giovedì 27 maggio 2010

Articolo 2 (messaggi vietati)


1. Sono vietati, senza ricorrere al parere della commissione di cui all’art. 3, le seguenti tipologie di messaggi:

a) messaggi che promuovono la formulazione di oroscopi, la chiromanzia, la cartomanzia, la chiaroveggenza, la divinazione, l'interpretazione dei sogni, la realizzazione di sortilegi o esorcismi, o qualsiasi pratica tesa a prevedere gli eventi futuri della vita di una persona o ad analizzarne gli eventi presenti o lo stato di salute, o a risolvere problemi di salute, sentimentali, economici o di lavoro o relazionali in genere, che sia descritta come basata su capacità magiche, occulte, paranormali, extrasensoriali, mistiche, soprannaturali, divine o definibili da termini equiparabili. Rientrano in questa tipologia anche i messaggi che promuovono l'uso di oggetti per le stesse finalità delle pratiche qui sopra descritte e
definiti con termini come amuleto, talismano, filtro d'amore, pozione magica o termini equiparabili

b) messaggi che promuovono la fornitura di giocate definite vincenti o con maggiori probabilità di vincita rispetto a quella matematicamente determinata, per giochi d’azzardo basati esclusivamente sul caso e le cui probabilità di vincita siano a priori matematicamente determinabili

c) messaggi che promuovono metodi di cura o trattamento dello stato di salute fisica o psichica della persona, basati su filosofie o religioni e che prevedono come pratica l'imposizione delle mani da parte dell'operatore (sia il semplice contatto che il posizionamento a breve distanza dal corpo del paziente) e per mezzo del quale si pretenda di manipolare forme di energia indicate da termini quali vitale, universale, prana o termini equiparabili. In via esemplificativa ma non esaustiva, rientrano in tali metodi il Reiki e la Pranoterapia

2. I messaggi rientranti nelle suddette tipologie, configurano i reati previsti dall’art. 3


2 commenti:

  1. Ciao,

    l'idea non è banale ma credo bisognerebbe fare i conti con due aspetti importanti:

    1) Una legge contro la ciarlataneria esiste già. Sarebbe da riformulare (le pene sono ridicole) e da "modernizzare" ma la ciarlataneria è tutt'ora un reato in Italia. Più che una nuova legge quindi servirebbe applicare quella esistente.

    2) Molti punti della tua proposta potrebbero toccare le libertà individuali. Ognuno deve essere libero di curarsi come vuole o SE vuole, l'importante è essere consapevole di quello che fa. Mi sembra quindi molto importante il messaggio ma non l'aspetto punitivo.

    Ricorda poi che in Toscana per esempio, c'è una legge che PERMETTE le medicine alternative, le promuove e le utilizza ufficialmente in strutture pubbliche, pagate dalla USL.
    La lotta sarebbe strenua quindi, molto strenua.

    In bocca al lupo comunque, moralmente sono con te e terrò presente la tua iniziativa.
    Ciao!

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  2. @WeWee

    1) Uno degli obiettivi di tale DDL è proprio quello di inglobare (vedi punto a) dell'art. 2) ed estendere a casi più generali le attuali norme previste dai Regi Decreti indicati nel post "Introduzione al DDL", oltre che rivedere le pene. Sto infatti pensando di inserire anche il divieto di esercizio delle pratiche e non solo la diffusione dei messaggi, in modo da abrogare i due articoli 121 e 231 dei RD.

    2) Certo, in Italia è garantita la libertà di scelta della cura e del medico, ma ciò non impedisce l'esistenza (giustamente) di una legge che vieta l'esercizio abusivo della professione medica; questo DDL vuole evitare che nel "menu" di scelta delle cure, finiscano pratiche che NON sono cure. Chi decide cosa è e cosa non è una cura? Questo è un problema non semplice. Tuttavia, mi pare sensato che la decisione debba essere dello Stato sovrano e basata sul metodo scientifico che, ricordiamolo, non può essere considerato una mera opinione.

    La Toscana fa quello che lo Stato gli permette di fare (senno sarebbe fuorilegge!). Per questo occorre fare chiarezza "a monte".

    Sono cosciente che il progetto è abbastanza "visionario"; infatti, lo scopo di questo blog è sentire tante campane e cercare di arrivare a qualcosa di realistico e proponibile.

    La ringrazio per il suo graditissimo intervento e le faccio tanti complimenti per il suo blog MedBunker

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